Terra che riproduci ad ogni anno
ciò che rimpiango da lontano , vedo
i tuoi selvosi campi coltivati
dove nascoste vivono le case
e le tue corti ombrate e le stagnanti
acque melmose con le reti tese
abbandonate nel silenzio . ( Presso ,
tra prosperosi pampini di viti ,
il granoturco florido s'ammassa
e l'edera sugli alberi dei fossi
una sua vita sterile matura ... ) .
E avverto il tempo e quest'inconscio male
di lontananza e avverto come e quanto
dimenticato sono da me stesso
entro barbagli fatti di progresso .
Ritmicamente s'alzano filari
di viti e di frutteti rifiorenti
con le romane ville tra le macchie
di sempreverdi . Da sentieri spersi ,
ove s'affaccia il melograno , s'ode
il canto degli uomini : vicino
l'olivo si contorce per donare
l'amaro frutto in brividi d'argento ...
Di sotto , dove un vasto ondeggiamento
di lino appare ,
brucia la salma del mio vecchio legno ...
La cenere
raggiungerà la spiaggia o Risonante :
estremo omaggio all'alito di Venere .
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