domenica 20 marzo 2011

Aggiornamento 2

Gabbiani

Gabbiani , gabbiani ...
Alti precipiti voli
d'ali candide , intrecci
sull'agitatissimo mare ...

Stridi selvaggi tetri
come diamante su vetri

                               ( Sebenico , nov. 1941


Corvi

Corvi appollaiati
d'un nero che s'incide ...
Un quadro così forte
da ripensare lieve
la fine d'una sorte
con sopra d'essa neve .

Candore della neve
da corvi picchiettato.
Bellissimo lo stato
di questo mondo greve .

                            ( Sebenico , nov. 1941

Voluttà

col tuo piacere labile ma intenso ...
M'arrechi quel godere immenso
che fa sentire morte come vita


Ultima rosa

Sulla vetta del piacere ...
Ed è già ricordo , fiero
di quel bene posseduto
Ma è fuoco da falò
per un attimo goduto


Tu sei solo, più solo oggi che lei
è qui dinnanzi a te , ma come figlia
e la ragione , ahimè , non ti consiglia
di ritornare a ciò che si condanna .
Eppur l'amore aspetti come manna
sul tuo deserto vivere col cuore
rovente d'una torbida sua fiamma .

Son presso a chi sul palo crocefisso
infame morte attende . Eppure vivo
d'una vitalità eccezzionale .
Novant'anni richiedono più sale
ma in me già rimbalza la follia
perchè straripa l'incoscienza mia
d'inrequieto puledro turbolento

sabato 12 marzo 2011

Aggiornamento

La vita sfugge spesso inutilmente.
Il presente ...è passato ed il passato
non m'arricchisce più si che rivivo
come quel triste essere proclive
a togliersi la vita sua dolente

Agiatissima vita ...
Ma poi sarà finita
che ben riposerò
dove per mal che vada
sul mondo rivivrò
qual'erba che ricresce
su terra da falò

I mari , sempre inquieti
come sei tu : segreti
pensieri e sentimenti
ondeggiano ... Invano
stabilità ricerco
su questo mondo insano

Quali tristezze
or che passeggio come sconosciuto
vecchio perduto
col desiderio immenso di carezze

Quale accattone vado
lungo deserte vie ...
A lato scheletriche siepi
e vedo brandelli dell'io ,
quello che inconscio godeva
i beni di Dio : clima
che mi corrode lento
come su ferro lima .

Più l'amore s'eleva e più s'abbatte
che gioia col dolore assai combatte .

Raccolgo cocci
d'una casa perduta ...
Nessuno che m'aiuta
se non con la misura
del calcolo che muta .
E per fortuna c'è
qualcosa che mi rugge :
è la coscienza mia
intrisa di qull'arte
ch'è la poesia

A Chiara

" Come son buone ,  babbo , queste pere ! "
Oh , buone si ,
ma la tua vita , non ti fu buona
donandoti quell'attimo
e pochi altri belli .
Pochi , o morta in fanciullezza
chè la ferita mia ,
malefica malia ,
ferita che nell'anima fa centro
ancora non rimargina di dentro .

domenica 6 marzo 2011

ALI TESE

Dio è mistero
che seguire dobbiamo.
Amare :parola cristallina,
quella che suona
ad ogni tempo
sopra il pur musico sapere ,
sopra l'onnivoro godere,
sopra la cattiveria che non giace .

Sterilità di un mondo che provoca
sgomento
poi che la vita vera
è spesso sentimento .

Poesia d'un tempo felice
non sei che la radice
d'una vigna sepolta :
rama vecchia contorta
che tenta riverdire .

Pietà di questa umana
inquieta bestia strana
la cui perenne tana
è solo l'aldilà .

Troppa banalità
ci soffoca . Bisogna
uscire dalla fogna
dove non c'è pietà .
Pietà pel nostro ardore ,
poi che l'amore forte
Sprofondare nell'angoscia
mi ricapita sovente
poi che reco la dolente
carne che vieppiù s'affloscia
con le ossa corrose ...
Troppe spine sotto rose
d'un sognare senza fine

Sotto il peso
di pensieri squallidi
stanno
appiccicate al tavolo
stanche
dissanguate mani .

Di tanto in tanto
bisogna ubriacarsi
per non udire il pianto
che penetra le pietre ,
per ritrovare il canto .

Erba tagliata prima di fiorire .
La pulizia - mi dicono - l'esige .
Avranno pur ragione , ma nego
questa saggia , per loro , opinione
perchè mi sono accorto
che il prato bello
è come morto .

O rosa raggrinzita
così com'è la vita
di cui le sue ferite
nasconde rassegnato :
quest'è l'odierno stato
che nopn permette uscita .