Gabbiani
Gabbiani , gabbiani ...
Alti precipiti voli
d'ali candide , intrecci
sull'agitatissimo mare ...
Stridi selvaggi tetri
come diamante su vetri
( Sebenico , nov. 1941
Corvi
Corvi appollaiati
d'un nero che s'incide ...
Un quadro così forte
da ripensare lieve
la fine d'una sorte
con sopra d'essa neve .
Candore della neve
da corvi picchiettato.
Bellissimo lo stato
di questo mondo greve .
( Sebenico , nov. 1941
Voluttà
col tuo piacere labile ma intenso ...
M'arrechi quel godere immenso
che fa sentire morte come vita
Ultima rosa
Sulla vetta del piacere ...
Ed è già ricordo , fiero
di quel bene posseduto
Ma è fuoco da falò
per un attimo goduto
Tu sei solo, più solo oggi che lei
è qui dinnanzi a te , ma come figlia
e la ragione , ahimè , non ti consiglia
di ritornare a ciò che si condanna .
Eppur l'amore aspetti come manna
sul tuo deserto vivere col cuore
rovente d'una torbida sua fiamma .
Son presso a chi sul palo crocefisso
infame morte attende . Eppure vivo
d'una vitalità eccezzionale .
Novant'anni richiedono più sale
ma in me già rimbalza la follia
perchè straripa l'incoscienza mia
d'inrequieto puledro turbolento
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