sabato 25 giugno 2011

Aggiornamento 9

Un altro giorno è gia passato , un altro
ne passerà : un giorno ,  un mese ,  un anno ...
O , troppo mi addossa ,  e quando
sarà pur l'ora di partire , quando
vedrò la Rocca tua turrita , lieve
qual nube in lontananza , e quando ancora
vedrò tra i campi floridi le rozze
casupole di veneta fattura
ed un canale limaccioso e pigro
serpeggerà selvatico di canne ,
quando dei colli alfine apparirà
la ricca piana , ti dirò col cuore
ebbro di gioia e di mestizia lieve :
" Son qui , son qui ...Il prodigo tuo figlio ,
uno dei pochi che l'offerta chiede
di tante tue recondite bellezze ,
è giunto a te , a ciò cui non si mente
per la sua vita alfine ritrovare
come la spiaggia che s'adegua al mare
soavemente .


Ritrovarmi là dove campi opimi
tripudian coi rossi rosolacci
all'affocata luce dell'estate ...
oppure nell'inverno  quando i ghiacci
richiamano le frotte dei fanciulli
in gioco sulle piste desolate ...
oppure a primavera nell'acerba
rinascita di trepide fiorite :
rosate , o bianche candide , fluttuanti
sul verde tenerissimo dell'erba ...
o nel fecondo di vendemmie autunno
dov'è silenzio di spogliate viti
ma con dappresso bacchico cantare :
reminiscenza di festosi riti .

sabato 18 giugno 2011

Aggiornamento 8

Dovrei tornare alle mie fonti dove
la fanciullezza magica tripudia
di bene in bene , ma non so trovarla
se non per mezzo d'una fantasia
filtrata attentamente : poesia
che rinnova il miracolo d'un tempo .

Dovrei tornare a quella vita , pure
se l'nverno gelava dentro i fossi ...
Un'armonia spezzata , frantumata ...
e la minaccia d'una scienza insana
per cui sereno nulla più procede
se non la morte sopra tanta vana
ricchezza sterilissima del mondo .
Si scava in superficie , non v'è traccia
di verità profonde , nè d'amore
dov'è Gesù con la parola eterna
solare sull'atomica minaccia .


Forse non più ricanterò la dove
la terra mi s'annuncia come donna
che ,  giovane , dischiuda le sue forme
d'esuberante morbida bellezza ,
ne ci sarà per me la fanciullezza
verde nel verde quando tra le foglie
un frutto acerbo , l'amolo , riappare
qual dono d'ineffabile purezza .

venerdì 3 giugno 2011

Luci nell'ombra Poesie Aggiornamento

Il tempo dell'infanzia mi reclama
e invano cerco di scordarlo o invano
me lo ridesto in canti e coi colori
che ridono vivaci nella mente ...
Sono l'autunno ormai , il crisantemo
soave si di morbidezza ... Il fango
imbratta ad esso il cespo rifiorente .
E tutto fango diverrò , ma presso
l'antica Rocca dove i miei ricordi
vivranno come favole disperse .

Perduta terra , se dovessi alfine
toccarti come allora e sulle dita
recare la tua morbida dolcezza
ad ogni tempo rinnovata , amarti
sarebbe poco chè gia sento il lume
degli anni miei affievolirsi come
un languido tramonto veneziano .

Se ripotessi vivere quel tempo ,
scoprire ciò che non conobbi andando
per qualche sentierino abbandonato ...
sostare or qua , or la innamorato
di tutti e tutto e ritrovare gioia
ad ogni passo , ad ogni foglia morta ...
Se ripotessi ... e più fervidamente
nascondermi nell'ombra delle piante
o in silenziosi angoli di chiese
di là di così sterile lavoro ...
E poi d'inverno , a sera , le tue cante
udire in lontananza ... e a fine estate
scoppiare con le mele tue granate
in rossi chicchi di più versi d'oro ...


Sarò
dove una casa affonda
dentro i campi tuoi:
il vero di domani
se con costante fede lo vorrò .


Euganea regione , ti rivedo
malinconiosa bella addormentata
su cui m'adeguo trepidando solo
sospeso qual libellula su stagno
poi che da te la vita mia primiera
rinasce come l'alba a primavera .

Sei quella del mio canto innamorato
come gli scarabei presso le rose
( sì raffinate là , sì voluttuose )
o presso sicomori : trine bianche
offerte ai loro più rabbiosi ardori .