domenica 17 aprile 2011

Aggiornamento 3

Uniti
qual terra e cielo.
Incoscienti . Lo so .
nè possiamo
cambiare opinione :
ottima unione ,
ma un limite c'è
sebben mi ritenga
più ricco d'un re .


L'amore lo rivissi
intensamente assai
ma mozzato sempre .
Questo lo stato mio :
e musico sì tanto
da credere in un Dio
che vuole mi conquisti
l'eternità dell'io .

Rovesciata sul letto ...
Così la Terra
che si rovescia con le sue stagioni :
Iddio la fece
Ma pure tu ,
monile
d'un artista subblime .


Sambuco

Selvaggio sambuco
mi piace
per le candide trine
come fossero baci .


La pianta del sambuco rifiorita ...
Ma non vi si affollano cetonie
avide . Un tempo le miravo .
( Quei dorsi d'oro e verdi colorati ,
simboli del sole pure a me ! )
L'Egitto
d'Akhenaton ritrovo in esse
poi che da tempo sono e resto assente
al rumoroso sterile presente .


Scaturisce u ardore prepotente
nella gioia perfetta come suono
divino dell'intimo cosciente
chè la bellezza è priva di confine .

Al sogno penso , ahimè , che si dilegua ,
al sogno ch'è più prestito che dono .
tormento che m'invade senza tregua
perchè più nulla so nè so chi sono .

1 commento:

  1. Caro Ivano,
    grazie per farci conoscere queste splendide e preziose poesie del tuo caro babbo. te ne sono infinitamente grata. Continua così!
    Un abbraccio pieno di riconoscenza,
    Lisa

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